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- La Volkswagen risponde alla Fiat
15 Gennaio 2010 - Il periodo compreso tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 ha portato uno sconvolgimento che potremmo definire epocale nel mondo dell’automobile. Gli Stati Uniti, leader incontrastati da sempre nella classifica delle vendite, sono scivolati al terzo posto con poco più di 10 milioni di veicoli venduti, superati dall’Europa, che ha consolidato la sua posizione con 13.6 milioni di immatricolazioni e dalla nuova protagonista Cina, che, salita a 13.5 milioni anche se conteggiando i veicoli commerciali leggeri, è diventata il primo mercato del mondo.
Stiamo indubbiamente assistendo ad una svolta epocale in cui tutti i principali costruttori si rendono protagonisti di modifiche ai piani industriali e di marketing. Il nuovo must è l’auto globale con la parte più importante, il pianale, che dovrà tenere conto dei regolamenti delle diverse nazioni per poter essere omologato dappertutto.
Tra la prime a muoversi, la Volkswagen, che ha presentato la sua Ncc, la New Concept Coupè, una berlina con il telaio in grado di adattarsi a parecchi modelli di carrozzerie. Il prossimo anno il gruppo tedesco inaugurerà negli Stati Uniti un nuovo stabilimento con 2.000 dipendenti in grado di produrre circa 150.000 vetture l’anno che potrebbero raddoppiare se il mercato lo permetterà.
Con questa strategia il gruppo di Wolfsburg cercherà di mantenere le posizioni del 2009 ed aumentare il divario con i concorrenti, in primis la Ford, che adottando la stessa strategia, utilizzerà il pianale della fortunata Focus per il suo modello di auto globale, che, con tutte le carrozzerie previste, verrà costruito in oltre 2 milioni di esemplari.
La Fiat potrebbe riservare sorprese con la nuova Palio; trasformata in una piccola Jeep tenterà di conquistare il mercato cinese.
Maurizio Zani - XageneFinanza2010
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