|
News
- St Jude Medical ha rafforzato la propria posizione nel business della neuromodulazione
15 luglio 2009 - St Jude Medical, gruppo americano che opera nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi medicali per il trattamento delle patologie cardiovascolari e neurologiche, ha rafforzato la sua presenza nel settore della neuromodulazione, segmento nel quale la società ha registrato nel primo trimestre 2009 ricavi per 73 milioni di dollari, con una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2008. E’ stata acquisita la proprietà intellettuale e il know-how di Northstar Neuroscience, società produttrice di dispositivi medicali.
Northstar sviluppa terapie per la stimolazione corticale per il trattamento del disturbo depressivo maggiore, ictus e altri disturbi neurologici. L'azienda ha sviluppato, in particolare, il sistema di stimolazione corticale Renova, un dispositivo in grado di andare a stimolare in maniera mirata la corteccia cerebrale. La stimolazione corticale comporta una procedura neurochirurgica per posizionare un elettrodo su una zona specifica della corteccia cerebrale, che svolge un ruolo chiave in molte funzioni cerebrali complesse, compreso il movimento, il comportamento, la consapevolezza percettiva, la vista e l'udito. L'elettrodo viene poi collegato a un neurostimolatore che è impiantato nel torace del paziente.
St Jude Medical ha inoltre annunciato la conclusione dell’arruolamento dei pazienti nel suo studio clinico pilota sulla Stimolazione Cerebrale Profonda per il trattamento sintomatico della malattia di Parkinson. Lo studio ha coinvolto 15 strutture ospedaliere negli Stati Uniti per un totale di 136 pazienti che convivono con la malattia da più di 5 anni e i cui sintomi sono insufficientemente controllati dal solo trattamento farmacologico.
I neurostimolatori Libra e LibraXP sono sistemi ad emissione costante di impulsi costituiti da un neurostimolatore, un dispositivo operato da una batteria impiantata chirurgicamente che genera impulsi elettrici lievi e da alcuni cateteri che trasmettono gli impulsi a una zona mirata del cervello. Il sistema funziona in modo simile a un pacemaker cardiaco, ma andando a influenzare i segnali del nervo irregolare responsabile dei sintomi della malattia di Parkinson. La terapia può essere inoltre regolata in maniera del tutto non-invasiva dal medico per andare incontro alle esigenze dei singoli pazienti.
Sono 6,3 milioni le persone che nel mondo soffrono del morbo di Parkinson, di cui negli Stati Uniti 1,5 milioni, con 60.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. A più di 45.000 pazienti in 35 Paesi nel mondo sono stati impiantati i sistemi St Jude Medical per la neurostimolazione.
XageneFinanza2009
|
|