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News

Chrysler, l' ipotesi Marchionne

14 Aprile 2009 - Il destino della Chrysler si conoscerà a fine aprile: tra due settimane e mezzo sapremo se andrà in porto l’alleanza con Fiat o se per la casa di Detroit sarà bancarotta.

Le parole del numero uno americano Bob Nardelli, che ha parlato di un impegno giornaliero di 24 ore su 24 per venire a capo della tormentata vicenda, non evitano però di constatare come il tempo stringa.

Per l’altra grande malata dell’industria automobilistica americana, invece, la General Motors, anche se il tempo concesso è relativamente più lungo, una settimana in più, le aspettative sono quelle di una nazionalizzazione o del fallimento.

I due casi sembrano comunque prossimi alla svolta: anche se l’intesa Fiat - Chrysler è in stand-by a causa della forte opposizione delle banche americane creditrici, indecise tra pochi soldi subito o un rilancio a guida italiana, da oltre oceano filtrano scenari fino a qualche tempo fa inimmaginabili; secondo la rivista Usa Automotive News, Sergio Marchionne, attuale amministratore delegato della casa torinese, potrebbe diventarlo anche di Chrysler se il matrimonio tra le due case automobilistiche dovesse concludersi positivamente.

Questa ipotesi potrebbe offrire maggiori garanzie al salvataggio rispetto al partito del fallimento, quello cioè favorevole alla dismissione di singole attività.
Ma, in realtà, si scontra con l’obiettiva difficoltà del manager italo-canadese di mantenere la doppia guida operativa.

Per la Genersl Motors , invece, si affaccia sempre più la possibilità di un fallimento pilotato qualora non si raggiungesse l’ accordo con gli obbligazionisti per trasformare in azioni il debito.

Secondo il New York Times l’ideale sarebbe una bancarotta chirurgica, in pratica un percorso simile a quello seguito per l’Alitalia, con una nuova società in cui far confluire le residue attività portatrici di reddito, lasciando nella vecchia azienda, la bad company, le attività da liquidare nel giro di alcuni anni con l’aiuto del finanziamento pubblico.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009


 
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