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News

La Federal Reserve: la crisi sarà lunga

25 Febbraio 2009 - L’attuale crisi economico-finanziaria preoccupa non poco gli Stati Uniti, pur in presenza di segnali contrastanti e di piccoli sussulti di ottimismo.
La fiducia dei consumatori americani, uno dei termometri che più fotografano lo stato d’animo dei cittadini, ha segnato lunedì scorso il nuovo minimo storico, raggiungendo a febbraio i 25 punti rispetto ai 35 stimati dagli analisti.
Il presidente della Federal Reserve, Bernanke, ha affermato che una ripresa economica completa potrà avvenire in un arco di tre anni: le previsioni che parlano di una ripresa già nel 2010, secondo il numero uno della Fed, avranno valore solo se le banche ed i mercati si stabilizzeranno.

Se le misure adottate dal Congresso Usa, dall’ amministrazione Obama e dalla Federal Reserve avranno effetto, e solo in quel caso, esiste una ragionevole possibilità che l’attuale recessione finisca nel 2009 e che il 2010 sia un anno di ripresa.

Queste dichiarazioni improntate alla prudenza hanno fatto cambiare segno a Wall Street, che dopo un inizio negativo ha chiuso in rialzo di oltre 3 punti percentuali, mentre il Nasdaq ha recuperato quasi 4 punti.

Nella scorsa notte il presidente Obama ha tenuto il suo primo discorso sullo stato dell’Unione ed è tornato ad illustrare la sua ricetta per far uscire l’America dallo stato di prostrazione in cui si trova.
Tra i capisaldi, l’assistenza sanitaria resa più accessibile, il sostegno alle energie alternative e l’uso responsabile e veloce degli oltre 785 miliardi di dollari mobilitati dal pacchetto di rilancio dell’economia.

Il piano presentato è largamente sostenuto dall’opinione pubblica, come quello analogo di oltre 75 miliardi per aiutare le famiglie che rischiano di perdere la casa a causa della crisi dei mutui.

Tra le note negative, quella che vede ben 7 americani su 10 contrari all’idea di elargire oltre 13 miliardi di dollari all’industria automobilistica con l’obiettivo di salvare il maggior numero possibile di posti di lavoro.

Maurizio Zani - XageneFinanza2009


 
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